La Scuola medica torinese

La Scuola medica torinese è un progetto di censimento e catalogazione dei testi medici conservati a Torino, con lo scopo di porre in piena luce il ruolo della città nell'elaborazione, applicazione, insegnamento e diffusione della scienza medica in età moderna, a partire dal Settecento.

 

La rilevanza delle collezioni torinesi attesta non soltanto una vocazione alla ricerca in ambito medico e alla sperimentazione sul versante clinico, ma anche un proficuo intreccio di relazioni, storicamente strutturato, tra le istituzioni preposte alla cura del sapere così come alla cura delle persone, quindi tra gli operatori che a vario titolo ne hanno fatto parte.

 

Il lavoro di censimento e catalogazione prende avvio da una tipologia testuale particolarmente significativa, e fino ad oggi non ancora studiata: i consulti medici.  

I consulti medici

I consulti medici sono pareri, inviati da un medico a un altro medico, sui singoli pazienti in cura. A differenza della trattatistica medica dell'epoca, i consulti sono scritti in italiano, non in latino.

 

Proprio in Italia, nel Settecento, conoscono uno dei momenti di maggiore diffusione. Quelli conservati a Torino rappresentano la quasi totalità dei consulti settecenteschi di tradizione italiana, e offrono pertanto un'occasione rara di conoscenza della pratica medica reale, della relazione tra medico e paziente, della effettiva assunzione delle nuove scoperte anatomico-fisiologiche del tempo, se non addirittura la possibilità di ipotesi epidemiologiche   

La questione della lingua

 Scritti da medico a medico in italiano (in volgare, lingua dell'uso quotidiano anziché della dottrina), i consulti medici settecenteschi rappresentano, nell'evoluzione della lingua scientifica, la fase nascente ma già matura della lingua medica italiana, ancora tutta da sondare.

staff e supervisione scientifica

Proposto dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino e coordinato dalla

Professoressa Raffaella Scarpa (Linguistica italiana, Linguistica medica e clinica), il progetto è finanziato dalla Regione Piemonte e si svolgerà grazie a uno staff interdisciplinare (storici della lingua italiana, storici della modernità, storici della medicina, architetti, linguisti computazionali) e internazionale: oltre all’Università di Torino e all’Accademia di Medicina, e del Politecnico di Torino, la supervisione scientifica è affidata all’Università L’Orientale di Napoli e all’Istituto di Medicina dell’Università di Ginevra.


patrocini

Il progetto ha il patrocinio della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri), dell’OMCeO (Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) di Torino, dell’associazione “Remedia – lingua medicina malattia” e dell’associazione “Erreics Onlus”.